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Ritorna l’incubo della tassa di soggiorno
Presentato il testo di un emendamento alla Finanziaria, firmato da 42 sindaci, per l’introduzione di una tassa di scopo per il turismo.
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Nell’incontro di giovedì 11 ottobre a Firenze (Palazzo Vecchio) tra il ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa, le categorie economiche e il presidente nazionale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), nonché sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, è stato presentato al ministro il testo di un emendamento alla Finanziaria 2008 per introdurre la tassa di scopo per il turismo.
Si tratta di una proposta avanzata da 42 sindaci (tra cui quelli di Roma, Napoli, Firenze, Palermo, Rimini, Taormina e Sorrento) per bilanciare la mancanza di introiti derivanti dalle novità della Finanziaria in tema di imposte. La tassa comunale di ingresso e soggiorno, secondo quanto proposto dall’Anci, dovrebbe essere facoltativa, non superiore a 5 euro per notte e gravare sui non residenti che prendono alloggio temporaneamente in strutture alberghiere, campeggi, villaggi, case vacanza, alloggi agro turistici e simili.
Mentre il ministro dell’economia si è dichiarato favorevole all’emendamento, un coro di no si è immediatamente levato dagli operatori del settore. Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, ha definito gravissimo e autolesionista il sì del ministro, considerando la tassa di scopo “la peggiore invenzione che si poteva trovare per il turismo che invece ha bisogno di una riduzione del carico fiscale”. Completa opposizione anche dal presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, il quale ha affermato che “il turismo non ha bisogno di nuovi balzelli, ma di strategie politiche innovative, volte a rilanciarlo e renderlo più competitivo per produrre nuova ricchezza per il Paese e soprattutto nuovi posti di lavoro”. Sulla stessa posizione anche il presidente di Federturismo-Confindustria, Daniel John Winteler, che ha giudicato “sconcertante l’intento di sfruttare ancora una volta posizione di rendita”. Estremamente sorpreso e perplesso il presidente di Aica-Confindustria, Renzo Iorio, mentre indignato è il presidente Urlat-Federalberghi, Americo Pilati.
Questione controversa anche nella politica degli enti locali, dove emergono voci discordanti da parte degli amministratori che operano nelle medesime regioni. Se da un lato, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, considera la tassa una buona notizia, il vice presidente della Giunta regionale del Veneto e assessore al turismo, Luca Zaia, si è detto allibito nell’apprendere il parere favorevole del ministro dell’economia.   
Ora la parola spetta al Governo.   

16.10.2007 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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