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Doccia fredda sull’estate
I conti sulla stagione estiva 2011 non tornano ad Agriturist
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I conti sulla stagione estiva 2011 non tornano ad Agriturist, l’associazione agrituristica di Confagricoltura, che sottolinea una certa incertezza in risultati e dichiarazioni da più parti politiche o settoriali. E fa notare un’ulteriore compressione della domanda interna, non compensata dai modesti incrementi di quella estera, con conseguenze negative per il fatturato agroalimentare. Agriturist non ha dubbi: il momento è assai critico e chi parla di una stagione estiva positiva si presta a un uso distorto delle cifre, che non aiuta a stimolare iniziative efficaci per superarlo. “I dati diffusi dalla Banca d’Italia per i primi 5 mesi dell’anno” fa sapere l’associazione “indicano una crescita della spesa dei turisti stranieri del 4,1%, appena inferiore all’aumento registrato lo scorso anno nello stesso periodo. Sappiamo, poi, come è andata a finire a consuntivo 2010: + 1,4%, compensativo soltanto dell’inflazione. L’irregolarità dei flussi turistici e la costante riduzione dei periodi di soggiorno, anche degli stranieri, raccomandano prudenza: nel 2010, nei tre mesi estivi, gli stranieri spesero il 4,2% in meno, rispetto all’estate 2009, spegnendo ogni entusiasmo”. Attenzione a non fare confusione anche sui risultati dei sondaggi dell’Osservatorio Nazionale del Turismo (ONT), confrontando i dati a consuntivo dello scorso anno con le intenzioni di viaggio di quest’anno. “Il confronto corretto è fra dati omogenei: intenzioni di viaggio 2010 e intenzioni di viaggio 2011” precisa Agriturist. “Ebbene, il risultato è preoccupante: alla vigilia di agosto 2010 avevano pianificato una vacanza 22.606 italiani; alla vigilia di agosto 2011, invece, soltanto 19.370 italiani, cioè 3.236 in meno, con una flessione del 14%. Si tenga presente che il sondaggio a consuntivo relativo all’agosto 2010 diede poi un risultato nettamente inferiore alle previsioni, registrando solo 15.764 vacanzieri effettivi a fronte dei previsti 22.606.” L’indagine di Agriturist evidenzia un quadro preoccupante anche per il movimento turistico complessivo (italiani e stranieri) del trimestre luglio-settembre: lo scorso anno i sondaggi preliminari dell’ONT indicarono una crescita media mensile del 3%; i sondaggi a consuntivo registrarono una flessione del 3,2%. Quest’anno, per lo stesso periodo, la previsione media mensile è di -0,7%. Il timore è che, con un’ulteriore contrazione di arrivi e pernottamenti, ci saranno effetti ancor più negativi sulla ristorazione. Considerando che il pasto in vacanza è caratterizzato dal consumo prevalente di prodotti agroalimentari di qualità, la perdita di fatturato per l’agricoltura potrebbe, a fine 2011, attestarsi intorno ai 30 milioni di euro. La stessa cifra verrebbe a mancare al settore agricolo per effetto della riduzione delle presenze negli agriturismo, stimata intorno al 3%.

12.09.2011 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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