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La Manovra è legge
Il Presidente Napolitano ha firmato il decreto contenente le misure della Finanziaria
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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato giovedì 15 settembre il decreto contenente le misure della Finanziaria approvata definitivamente con voto di fiducia alla Camera (decreto-legge 13 agosto 2011 n.138). Rimane ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale come ultimo passaggio per l’entrata in vigore del provvedimento. Alla Camera la Manovra è passata nella serata di mercoledì 14 settembre: ha ottenuto la fiducia con 316 sì contro 302 no, mentre il testo complessivo ha ottenuto il via libera con 314 sì e 300 no. La votazione è avvenuta a pochi minuti dagli scontri tra polizia e manifestanti, nel piazzale davanti a Montecitorio, in un clima di tensione anche in aula. Dopo l’ok alla Manovra, la legge di conversione del decreto legge n. 138/2011 (così come modificato dal Senato), legge 14 settembre 2011 n. 148, sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale forse già oggi, entrando così in vigore dal giorno successivo, cioè sabato 17 settembre. Non sarà necessario un ulteriore provvedimento applicativo, come accade qualche volta per le norme fiscali. Gli acquisti per gli italiani potrebbero aumentare quindi già dal fine settimana, per effetto del ritocco dell’aliquota Iva dal 20 al 21%. Dalla televisione ai giocattoli, dal vino alle scarpe, dalle automobili ai detersivi, dal parrucchiere all’arredamento, dalle lavatrici ai rossetti, molti prodotti saranno più cari. Generi e servizi di largo consumo che finiscono nel mirino sono comunque molti. Attenzione, però: quelli con Iva al 4%, come pane o giornali, non subiranno alcun rincaro, così come nel caso della tazzina di caffè al bar, con Iva al 10%. Più cara invece sarà la benzina: secondo il presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, il prezzo aumenterà di 1,2-1,3 centesimi al litro. In totale, l’esborso per le famiglie potrebbe oscillare dai 123 euro calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 da Federconsumatori e Adusbef. Non sarà immune dai rincari il settore turistico, per il quale è facile prevedere aumenti per stabilimenti balneari e pacchetti vacanza. Nessun cambiamento, invece, per le operazioni effettuate con la pubblica amministrazione e per quelle di cui è già stata emessa la fattura, anche se il corrispettivo non è stato ancora pagato. Secondo le previsioni, la norma porterà nelle casse dello Stato 700 milioni di euro nel 2011 e 4,2 miliardi di euro ogni anno a partire dal 2012. Intanto tutta Europa ha gli occhi puntati sull’Italia e da settimane i Paesi della UE sollecitano il nostro Paese alla stabilità economica con manovre correttive che si dimostrino nei fatti serie e definitive. Ma dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, arrivano commenti duri. “Siamo di fronte a una caduta di credibilità” afferma. “La manovra è solo tasse, non contiene misure per la crescita e non risolve i problemi del Paese”.

16.09.2011 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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