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A tutela del Made in Italy
Via libera alla legge sull’etichetta d’origine
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La Commissione Agricoltura della Camera dei deputati ha dato il via libera alla legge sull’etichetta d’origine. Prevede che per tutti i prodotti alimentari dovrà essere indicato il Paese di produzione dei prodotti e favorisce la qualità di quanto viene prodotto in Italia e apprezzato nel mondo. Secondo il ministro all’agricoltura Giancarlo Galan “è finita l’era del falso Made in Italy agroalimentare che danneggia i nostri prodotti tipici e tradizionali”. Questo provvedimento legislativo - che arriva dopo l’emergenza diossina in Germania e dopo due anni di lavoro per un testo che ha seguito un iter parlamentare piuttosto complesso - avrà ripercussioni importanti non solo sul mercato interno, ma anche a livello europeo, dove il Governo italiano sta facendo dell’etichetta d’origine la sua bandiera politica nel regolamento Ue sulle informazioni alimentari ai consumatori. L’Italia si pone quindi all’avanguardia nella tutela dei consumatori, ai quali garantisce una completa informazione con un testo composto di 7 articoli; al centro l’articolo 4 che, disciplinando “l’etichettatura dei prodotti alimentari”, stabilisce l’obbligo di “riportare nell’etichettatura (...) l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e (...) dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di Ogm in qualunque fase della catena alimentare”. Il tutto per i prodotti alimentari “trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati”: spetterà ai decreti attuativi interministeriali “definire (...) i prodotti soggetti all’obbligo”. In pratica, per i prodotti alimentari non trasformati l’indicazione del luogo di origine o provenienza riguarda il Paese di produzione. Per i prodotti alimentari trasformati, invece, l’indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione o nella produzione. Inoltre, l’etichetta deve segnalare l’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale. Grazie a questa legge otterranno l’etichetta di origine le carni finora sprovviste (suini, e di conseguenza i salumi, carni di pecora, agnello e coniglio) e il latte a lunga conservazione, ma anche la frutta e la verdura trasformata, come le aranciate e le spremute di arancia, settore in cui il prodotto italiano subisce la concorrenza dei succhi congelati che provengono da Paesi al di fuori dell’Unione Europea.  Inoltre, nel provvedimento viene rafforzato il sistema sanzionatorio e di salvaguardia delle produzioni a denominazione protetta (articolo 2), delle produzioni italiane (articolo 3) nonché quelle per la produzione e il commercio dei mangimi (articolo 6).   IL COMMENTO DEL MINISTRO GALAN “Finalmente l’obbligo di riportare nell’etichetta anche l’indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agroalimentari è legge” dichiara il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan. “Questo importante passo verso la completa e chiara informazione dei consumatori sui prodotti che comprano e consumano spero possa essere un deciso segnale all’Europa in direzione della vera tracciabilità dei prodotti alimentari. Da oggi gli italiani potranno comprare prodotti ancora più sicuri, perché sapranno sempre da dove provengono. È finita l’era del falso Made in Italy agroalimentare che danneggia i nostri prodotti tipici e tradizionali. Mi auguro che l’Europa prenda atto della necessità di tutelare i consumatori con informazioni chiare e trasparenti. I recenti e ripetuti allarmi relativi alla diossina in Germania, ma non solo, ci confermano la necessità di rassicurare per davvero i cittadini che vogliono sapere cosa mangiano e quindi la provenienza degli ingredienti utilizzati. Ringrazio per questo importante risultato, di cui vado orgoglioso, i parlamentari di maggioranza e di opposizione ed i presidenti delle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera: la loro determinazione ed il loro impegno ci hanno regalato una legge all’avanguardia che spero potrà essere d’esempio in Europa. Il nostro lavoro, infatti, non è finito e dovrà proseguire a Bruxelles. Come dimostrano i fatti, anche i risultati più ambiziosi possono essere raggiunti con serietà e determinazione.”

20.01.2011 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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