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Dal 2011 a Roma scatta la tassa di soggiorno
Si pagherà in base alla struttura ricettiva in cui si soggiorna e, seppur con qualche modifica e un “alleggerimento” rispetto alla proposta iniziale, la tassa di soggiorno a Roma è passata superando le polemiche dei mesi scorsi
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A partire dal primo gennaio 2011, nella capitale, i turisti dovranno sborsare un contributo che varia da 2 a 3 euro a persona, per un massimo di 3 giorni di permanenza. Si pagherà in base alla struttura ricettiva in cui si soggiorna e, seppur con qualche modifica e un “alleggerimento” rispetto alla proposta iniziale, la tassa di soggiorno a Roma è passata superando le polemiche dei mesi scorsi.

Il contributo chiesto ai turisti che affollano Roma in tutte le stagioni dovrà essere pagato direttamente nella struttura, come sovrapprezzo: 2 euro per bed&breakfast, campeggi, affittacamere e alberghi fino a tre stelle; 3 euro per gli hotel di categoria superiore, di quattro e cinque stelle. La tassa, quindi, non grava più solo sulla categoria alberghiera, come era parso in un primo momento; la base contributiva è stata allargata a tutti gli operatori del settore, permettendo il ribasso della quota stabilita a persona.
Queste entrate sono state pensate dal Comune per ridare ossigeno alla situazione economico finanziaria e rimpolpare le sue casse sempre più smilze. E infatti gli introiti derivanti da questa tassa dovrebbero essere investiti in servizi e infrastrutture per il turismo, in un iter condiviso insieme agli operatori e imprenditori turistici della capitale.
Lo aveva confermato a giugno il vicesindaco di Roma, il senatore Mauro Cutrufo, che lo aveva definito un “percorso condiviso negli interessi dei turisti tutelando gli operatori del settore”. “Non la chiamerei tassa di soggiorno” aveva aggiunto “semmai di scopo. Ogni anno vengono a Roma tra i 13 e i 14 milioni di ospiti. È giusto che, usufruendo dei servizi che offre la città, contribuiscano anche in piccola misura ai costi che oggi gravano solo sui cittadini romani”.

Tanto per rimanere sempre nel settore turistico, da ricordare che l’amministrazione comunale romana ha stabilito anche altre forme di contributo alla “giusta causa” del sostegno al comparto. Sono previsti, infatti, pagamenti da parte dei bus turistici aperti che svolgono i tour dei monumenti, dei battelli sul Tevere e dei servizi balneari. Qui la tassa varia da 1 a 3 euro, a seconda dei servizi.
Aumenterà di 1 euro anche il biglietto d’ingresso in tutti i musei e siti archeologici comunali, mentre è ancora in fase di studio un protocollo tra Campidoglio e Ministero dei beni culturali per allargare tale contributo anche a tutti i musei statali e ai siti archeologici gestiti dal Mibac.


31.08.2010 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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