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IVA per prestazioni alberghiere e ristorazione
Dal 1° settembre detraibilità integrale
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Con il decreto legge 112/2008 (convertito in Legge 133/2008) è entrata in vigore la detraibilità integrale dell’Iva per le prestazioni alberghiere e di ristorazione se inerenti all’attività d’impresa o lavoro autonomo. La detrazione dell’imposta pagata presuppone, ovviamente, il possesso della fattura (che deve essere richiesta al fornitore prima del pagamento) e ha ad oggetto le prestazioni effettuate dal 1° settembre 2008 (momento individuato all’atto del pagamento del servizio o di emissione della fattura, se precedente).
L’intervento legislativo è stato realizzato al fine di adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria, risolvendo così il contrasto con l’art. 168 della direttiva 2006/112/CE. Prima della modifica, la detraibilità era concepita solo in occasione della partecipazione a convegni, congressi e simili.
Con la nuova normativa è intervenuta anche la circolare n. 53/E dell’Agenzia delle Entrate, del 5 settembre, che delinea in modo più chiaro quanto previsto. La circolare contempla inoltre l’ipotesi in cui la prestazione alberghiera o di ristorazione sia fruita da un soggetto diverso rispetto all’effettivo committente del servizio, come ad esempio il caso del dipendente in trasferta. In questa ipotesi, ai fini della detrazione, la fattura deve recare l’indicazione anche dell’azienda. Idem nel caso in cui il cliente anticipi le spese del professionista. Sono escluse dalle nuove norme le spese suddette qualificabili come spese di rappresentanza e quelle per prestazioni di trasporto di persone qualora non formino oggetto dell’attività.
Il problema si pone nel caso dei tour operator. Ovvero se l’impresa acquista i servizi di vitto e alloggio direttamente da un T.O. mediante un pacchetto turistico, non potrà detrarre l’Iva. Il problema si pone in quanto i tour operator non possono emettere fattura con iva esposta, fatta eccezione per i servizi offerti in ambito congressuale. Questa conseguenza deriva dal mancato coordinamento con l’art. 74 ter del D.P.R. 633/72, ma la soluzione sembra in via di arrivo, in quanto le agenzie di viaggio sono in attesa dell’emendamento da parte del Governo
Novità sono state apportate anche per la deducibilità delle imposte sul reddito. Dal 1° gennaio 2009 la deduzione dei costi sostenuti per le prestazioni alberghiere e di ristorazione sarà limitata al 75% e comunque per un importo non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. Per la determinazione degli acconti da versare occorrerà rideterminare l’imposta 2008 tenendo conto dell’indeducibilità del 25%. Sono escluse, però, dal nuovo limite le spese sostenute dal committente per conto del professionista (e da questi addebitate in fattura) o da dipendenti e collaboratori per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale.

01.10.2008 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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