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Novità per contanti, assegni e libretti di risparmio
Dal 30 aprile 2008 sono entrate in vigore le nuove norme per l’utilizzo di denaro contante, assegni e libretti di risparmio. Ecco le principali novità.
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Sono entrate in vigore le nuove norme in materia antiriciclaggio nell’uso di contanti, assegni e libretti di risparmio secondo quanto disposto dal Decreto Legislativo n. 231 del 21 novembre 2007.
Si tratta di una piccola rivoluzione nel mondo bancario volta a contrastare riciclaggio ed evasione. L’obiettivo, infatti, è rafforzare l’efficacia delle azioni di contrasto al riciclaggio dei proventi da attività criminose e al finanziamento del terrorismo, oltre che incrementare la tutela dei cittadini, rendendo più sicure le operazioni di pagamento.
Tra le novità introdotte, la soglia massima di trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o valuta estera (ex art. 49 D. Lgs. 231/2007), ora di 5.000 euro (prima era di 12.500 euro). Ciò significa che non sono più utilizzabili tali mezzi per il pagamento di importi pari o superiori a questo nuovo limite. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.
Quindi il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5.000 euro. Per quelli già esistenti rispetto all’entrata in vigore del decreto, devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto a importo inferiore a 5.000 euro entro il 30 giugno 2009. In caso di trasferimento del libretto, il cedente deve comunicare, entro 30 giorni, alla banca o a Poste Italiane S.p.A., i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento.

Novità per gli assegni
Dal 30 aprile sugli assegni circolari, vaglia postali e cambiari emessi per importi pari o superiori a 5.000 euro è obbligatorio apporre il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di “non trasferibilità” (si dovrà fare riferimento al valore degli assegni al momento dell’emissione indipendentemente dal fatto che il loro importo sia espresso in euro o valuta estera).
Tutti i nuovi libretti di assegni saranno già muniti della clausola di non trasferibilità e potranno essere presentati per l’incasso unicamente nei confronti del beneficiario. Per i vecchi carnet in possesso, è possibile utilizzarli fino ad esaurimento, indicando i dati sopra descritti.
Rimane la possibilità di richiedere l’emissione di assegni in forma libera, per importi inferiori a 5.000 euro, a condizione che la richiesta pervenga alla banca per iscritto. Ciò comporta il pagamento da parte del richiedente di 1,50 euro per ogni assegno a titolo di imposta di bollo (somma non dovuta per gli assegni consegnati ai clienti prima del 30 aprile 2008 e utilizzati successivamente).
Inoltre potranno essere oggetto di girata solamente gli assegni emessi in forma libera per un importo inferiore a 5.000 euro. Su ogni girata dovrà essere riportato, a pena di nullità, il codice fiscale del girante. Se il girante è una società, è indispensabile indicare il codice fiscale della società stessa anziché quello del soggetto che effettua materialmente l’operazione (socio o direttore).
Nel caso in cui anche per una sola girata non sia indicato il codice fiscale del girante, il titolo non potrà essere pagato dalla banca. Gli assegni emessi all’ordine dell’emittente (ossia i titoli che recano la dicitura “a me medesimo”, “m.m.”, “a me stesso”) potranno essere esclusivamente girati per l’incasso a una banca o a Poste Italiane, dal momento che sono ritenuti titoli non trasferibili.

Testo completo del decreto legislativo


16.05.2008 Ufficio Stampa Italia Turismo CIDEC
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